Quali sono, oltre alla coppia genitoriale, le figure istituzionali che entrano a far parte del processo di adozione? Passiano schematizzare la risposta nel modo seguente:

  • La Commissione per le Adozioni Internazionali
  • I Tribunali per i minorenni
  • Le Regioni
  • I Servizi sociali degli Enti Locali
  • Gli Enti autorizzati

Commissione per le Adozioni internazionali

Autorità centrale italiana per l’adozione internazionale La Commissione per le adozioni internazionali garantisce che le adozioni di bambini stranieri avvengano nel rispetto dei principi stabiliti dalla Convenzione de L’Aja del 29 maggio 1993 sulla tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale. La Commissione, istituita a tutela dei minori stranieri e delle aspiranti famiglie adottive, rappresenta l’Autorità Centrale Italiana per l’applicazione della Convenzione de L’Aja. (www.commissioneadozioni.it)

I Tribunali per i minorenni

Con la legge n. 476/1998 le competenze dei tribunali per i minorenni in materia di adozione internazionale si sono sensibilmente ridotte perché i compiti di controllo sono stati trasferiti alla Commissione. Il loro ruolo resta, comunque, ancora molto rilevante. Ai tribunali per i minorenni sono infatti attribuite le seguenti competenze:

  • Ricevere e protocollare la “dichiarazione di disponibilità” della coppia aspirante all’adozione internazionale;
  • Trasmettere tale dichiarazione, entro 15 giorni dalla sua ricezione, ai servizi dell’ente locale;
  • Disporre gli opportuni approfondimenti, ove ritenuti necessari ai fini della valutazione delle competenze genitoriali degli aspiranti all’adozione;
  • Convocare gli aspiranti all’adozione per sentirli in merito alla loro disponibilità e verificarne le capacità educativo – assistenziali;
  • Dichiarare con decreto – entro i due mesi dalla ricezione della relazione dei servizi sociali la sussistenza o meno delle competenze effettive in capo alla coppia dichiaratasi disponibile ad adottare;
  • Trasmettere il decreto di idoneità alla Commissione per le Adozioni Internazionali;
  • Controllare ulteriormente la documentazione trasmessa dalla Commissione e conseguentemente ordinare la trascrizione della sentenza straniera se pervenuta da paese Aja; dichiararla efficace in Italia come affidamento preadottivo se proveniente da paese non Aja che non conosce l’adozione legittimante e quindi – decorso l’anno, dichiarare l’adozione ed avviare la trascrizione.

Le Regioni

Le Regioni devono vigilare sul funzionamento delle strutture e dei servizi che operano nel territorio, verificando che i loro interventi siano adeguati a rispondere ai compiti dalla normativa in vigore.

 I Servizi degli Enti locali

La nuova legge attribuisce compiti molto importanti ai Servizi socio-assistenziali dell’Ente Locale, che devono svolgere i seguenti compiti:

  • fornire informazioni sull’adozione internazionale e sulle relative procedure, sugli enti autorizzati e sulla loro funzione, nonché sulle altre forme di solidarietà nei confronti dei minori in difficoltà (ad esempio: sostegno a distanza);
  • curare la preparazione degli aspiranti all’adozione, aiutandoli a scoprire le loro risorse e le motivazioni profonde della richiesta adottiva,
  • acquisire elementi sulla situazione personale, familiare e sanitaria degli aspiranti genitori adottivi, sulla loro attitudine a farsi carico di un’adozione internazionale, sulle eventuali caratteristiche particolari del o dei minori che sarebbero in grado di accogliere;
  • acquisire ogni altro elemento utile affinché il tribunale per i minorenni possa valutare la loro idoneità all’adozione internazionale.
  • Gli Enti autorizzati

Il giudizio definitivo sulla coppia genitoriale ai fini del rilascio del certificato di idoneità alla adozione spetta comunque sempre al Tribunale per i Minorenni.

Enti autorizzati