Il mal di schiena o lombalgia è un disturbo molto diffuso che riduce in maniera significativa la qualità di vita ed è tra le cause più frequenti di disabilità lavorativa al di sotto dei 45 anni oltre che la patologia benigna complessivamente più costosa nei paesi industrializzati.

Le cause possono essere:

  • Specifiche: nel 20% dei casi si tratta di anomalie congenite della colonna: infiammazioni acute degenerative, traumi, fratture vertebrali, discopatie, tumori, malattie del tessuto connettivo, disordini gastro-intestinali e genito-urinari, gravidanza, aneurisma dell’aorta addominale
  • Non specifiche: nel restante 80% dei casi è causato da vita sedentaria, forma fisica scadente, sovrappeso, stress, depressione, perdita di autostima, lavoro statico, ripetitivo e insoddisfacente, allenamenti fisici eccessivi

La lombalgia ha un suo decorso naturale: nell’85-90% dei casi la guarigione avviene nell’arco del tre mesi (sebbene il 40-50% di questi pazienti tendano poi alla lombalgia recidivante), mentre il 10-15% dei casi svilupperanno la sindrome da dolore lombare cronico (“Low back pain” LBP ).

I percorsi terapeutici sono necessariamente multidisciplinari prevedendo, oltre ai presidi farmacologici, alla rieducazione posturale e alle terapie biofisiche, anche l’agopuntura.

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese l’agopuntura, stimolando particolari zone cutane mediante l’uso di sottili aghi, conduce al riequilibrio dei flussi di energia ristabilendo così lo stato di benessere. Secondo l’interpretazione scientifica occidentale essa determina, invece, una stimolazione di tipo elettrico e chimico di alcune fibre nervose con la conseguente riduzione della capacità di trasmissione del dolore ai centri cerebrali nocicettivi.