Le emorroidi, suddivise in interne ed esterne, sono tre soffici cuscinetti posti nel canale anale formati da epitelio mucoso che riveste un ricco reticolo di vasi sanguigni, che hanno l’importante funzione di migliorare il flusso sanguigno nella parte terminale dell’intestino e di contribuire in maniera determinante ad assicurare la continenza.

In una elevata percentuale di casi le emorroidi possono andare incontro a patologia e dare origine alla malattia emorroidaria che causa disturbi molto fastidiosi e che presenta i seguenti sintomi:

  • Tumefazione e congestione delle vene emorroidali, che causano intenso dolore al paziente, accompagnato da senso di peso, disturbi della defecazione e sanguinamenti.
  • Prolasso della mucosa rettale verso l’esterno, con fastidiosa perdita di muco rettale e, talvolta, incidenza lieve fecale. A questi sintomi si associano anche bruciore e prurito, dovuti alle sovrapposizioni infettive da parte di batteri e miceti. Le cause della malattia emorroidali possono essere legate ad una predisposizione ereditaria (fragilità della parte venosa), a fattori dietetico-alimentari (dieta povera di acqua, stipsi cronica, obesità), a fattori psicologici come stress e difficoltà alla defecazione o alla gravidanza (durante la gestazione si verifica un sovraccarico del circolo venoso emorroidale a causa della compressione dell’utero gravido sulle vene iliache). E’ sempre buona regola escludere altre e più gravi cause di perdite ematiche rettali, come i tumori del colon-retto e le malattie infiammatorie a carattere autoimmune (come la cirrosi epatica e le trombosi). La terapia può essere:
  • Medica: pomate locali decongestionanti associate ad farmaci antiedemigeni e venotropi generali, fino ad utilizzare le eparina per via sottocutanea al fine di evitare la trombosi delle vene emorroidarie
  • Chirurgica ambulatoriale: Crioterapia, Fotocoagulazione, Scleoterapia (introdurre soluzioni sclerosanti all’interno del tessuto emorroidali), Legatura elastica (applicazione di un anello elastico sulla mucosa rettale sovrastane il cuscinetto emorroidario interno)
  • Chirurgica maggiore: riservata ai casi più gravi, consiste nell’asportazione vera e propria delle emorroidi.