La genitoscopia o penescopia è un esame microscopico diretto esterno dei genitali maschili che si esegue quando si pone il sospetto di una patologia virale o comunque infettiva con possibile trasmissione sessuale.

Si tratta di una tecnica diagnostica non invasiva e non dolorosa, per esaminare la cute e le mucose genitali dell’uomo e viene effettuata attraverso un esame diretto (se l’infezione è clinica e quindi evidente ad occhio nudo) oppure attravreso l’applicazione di garze bagnate con soluzione di acido acetico al 5% e infine l’osservazione a differenti ingrandimenti dell’intero pene, incluso il meato uretrale e l’uretra terminale (infezione sub-clinica). Ci si può avvalere di ausili diagnostici di laboratorio come il tampone uretrale per mycoplasmi, clamidia , germi comuni, lo spermiogramma con spermiocoltura o un esame istologico di prelievo bioptico mirato. La cura dipende dal problema riscontrato e può prevedere crioterapia (applicazione mirata di azoto liquido a -180° per i condilomi), laser-terapia o terapia antibiotica specifica.